
GUIDO CREPAX, milanese, (n. 15 luglio 1933), dalla seconda metà del XX secolo sviluppa uno stile inconfondibile per il fumetto erotico europeo.
Crepax, infatti, ideò Valentina nel 1965.
Valentina è un personaggio dal disegno sofisticato al servizio di una trama onirica e fortemente erotica.

TINA PICA
Concetta Luisa Annunziata Pica, figlia di attori e nata a Napoli il 31 marzo 1884, fu una grande attrice in teatro e nel cinema.
Morì a Napoli il 16 agosto del 1968.

UN POVERO IDIOTA
Convenit pauper quidam idiota ditissimum oratorem
in foro Romano, quem facete subridens sic allocutus est:
Miror de fastu tuo, quod, cum continua lectione defatigeris
innumerabiles libros lectitando, nondum ad humilitatem
ductus sis; hoc certe ex eo, quia «scientia» «huius
mundi», in qua te ceteros praecellere putas, «stultitia»
quaedam «est apud deum» et hinc «inflat». Vera autem
scientia humiliat. Optarem, ut ad illam te conferres, quoniam
ibi est thesaurus laetitiae.
Un povero idiota si incontrò nel foro romano con un ricchissimo
oratore, a cui, sorridendo con tono scherzoso,
così si rivolse:
Mi sorprendo del tuo orgoglio, poiché, pur essendoti
affaticato a leggere e rileggere continuamente innumerevoli
libri, non ti hanno ancora reso umile; ciò è certamente
conseguenza del fatto che la scienza di questo mondo,
nella quale ritieni di eccellere davanti a tutti gli altri, è
stoltezza presso Dio e perciò rende tronfi, mentre la vera
scienza rende umili. A quest’ultima desidererei condurti,
poiché in essa si trova un tesoro di gioia.
Incipit, De Idiota (comprendente tre scritti: De sapientia, De mente, De staticis experimentis), 1450.
NICOLA CUSANO morì l’undici agosto del 1464.

“El mayor hechicero (escribe memorablemente Novalis) sería el que se hechizara hasta el punto de tomar sus propias fantasmagorías por apariciones autónomas.
¿No sería ése nuestro caso?”.
Yo conjeturo que así es.
Nosotros (la indivisa divinidad que opera en nosotros) hemos soñado el mundo.
Lo hemos soñado resistente, misterioso, visible, ubicuo en el espacio y firme en el tiempo; pero hemos consentido en su arquitectura tenues y eternos intersticios de sinrazón para saber que es falso.
Il più grande stregone (scrive in modo memorabile Novalis) sarebbe colui che si è stregato al punto da scambiare la propria fantasmagoria per apparizioni autonome.
Non sarebbe il nostro caso?
Suppongo che lo sia.
Noi (la divinità indivisa che opera in noi) abbiamo sognato il mondo.
Lo abbiamo sognato resistente, misterioso, visibile, onnipresente nello spazio e fermo nel tempo; ma abbiamo permesso nella sua architettura tenui ed eterni interstizi di irragionevolezza per sapere che è falso.

ZENO ALLE PRESE CON LA GELOSIA…
Ma mi colse allora un’altra piccola malattia da cui non dovevo piú guarire.
Una cosa da niente: la paura d’invecchiare e sopra tutto la paura di morire.
Io credo abbia avuto origine da una speciale forma di gelosia.
L’invecchiamento mi faceva paura solo perché m’avvicinava alla morte.
Finché ero vivo, certamente Augusta non m’avrebbe tradito, ma mi figuravo che non appena morto e sepolto, dopo di aver provveduto acché la mia tomba fosse tenuta in pieno ordine e mi fossero dette le Messe necessarie, subito essa si sarebbe guardata d’intorno per darmi il successore ch’essa avrebbe circondato del medesimo mondo sano e regolato che ora beava me.
ITALO SVEVO
LA COSCIENZA DI ZENO

GIOSUÈ CARDUCCI, POETA.
Giosuè Carducci nacque la sera del 27 luglio 1835 a Valdicastello di Pietrasanta.
Trascorse, poi, gli anni dell’infanzia a Bolgheri.
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Μέγα βιβλίον ἲσον τῷ μεγάλῳ κακῷ.
Secondo CALLIMACO, un grande libro equivale ad un grande male.
Certo non è una regola universalmente valida, ma è abbastanza facile trovare buoni esempi per dargli ragione.


INTELLIGENZA DEL MISTERO
La malattia può agire «da filtro, da cribro», mettere l’uomo dinanzi alla verità, e quindi concentrare l’attenzione, dar maggiore acume allo spirito.
Esser messi a faccia a faccia con la morte è ben diverso dal saper vagamente che un giorno si dovrà morire.
L’etisia avrebbe la funzione del teschio sul tavolo degli anacoreti e dei santi.
Uno spirito pusillanime potrà crollare completamente, ma un genio, o un ingegno che abbia alcune qualità del genio, potrà trovarvi un punto d’appoggio, una leva per scoprire alcunché del mistero del mondo.
MARIO PRAZ
I VOLTI DEL TEMPO
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L’AGGRESSIVITÀ NELL’UOMO…
In altre parole, le tendenze naturali dell’uomo non sono affatto così cattive.
L’uomo non è affatto cattivo dalla nascita, ma semplicemente non è sufficientemente buono per le esigenze della vita sociale moderna.
KONRAD LORENZ
L’aggressività. Il cosiddetto male. (Trad. di Elisabetta Bolla)

BIKINI
Gli antichi romani chiamavano il costume da bagno femminile in due pezzi, che era usato abitualmente, subligar o strophium.
Oggi deve, invece, il suo nome ad un atollo nel Pacifico.
Il 5 luglio del 1946 fu presentato a Parigi e fece il suo ingresso nella nostra epoca come una vera e propria novità rivoluzionaria.

GIUSEPPE GARIBALDI nasce a Nizza il 4 luglio del 1807.

1 luglio 1961, muore CELINE.
L’Homme il est humain à peu près autant que la poule vole.
Quand elle prend un coup dur dans le pot, quand une auto la fait valser, elle s’enlève bien jusqu’au toit, mais elle repique tout de suite dans la bourbe, rebecqueter la fiente.
C’est sa nature, son ambition.
Pour nous, dans la société, c’est exactement du même.
L’Uomo è umano pressappoco quanto la gallina vola.
Lei, se si prende un colpo duro nel didietro, se un’auto la fa piroettare, va su fino al tetto, è vero, ma ripiomba subito nella melma, a ribeccare lo sterco.
È la sua natura, la sua ambizione.
Per noi, nella società, è esattamente lo stesso.
(da MEA CULPA)

I VECCHI E I GIOVANI
Sorte miserabile quella dell’eroe che non muore, dell’eroe che sopravvive a se stesso.
LUGI PIRANDELLO nacque il 28 giugno 1867 a Girgenti, oggi Agrigento.

Amate, rispettate la donna.
Non cercate in essa solamente un conforto, ma una forza, una ispirazione, un raddoppiamento delle vostre facoltà intellettuali e morali.
Cancellate dalla vostra mente ogni idea di superiorità: non ne avete alcuna.
Un lungo pregiudizio ha creato, con una educazione disuguale e una perenne oppressione di leggi, quell’apparente inferiorità intellettuale, dalla quale oggi argomentano per mantenere l’oppressione.
(da I doveri dell’uomo, cap. VI)
GIUSEPPE MAZZINI nacque a Genova il 22 giugno del 1805.
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Oggi molto meno nota della sorella Loretta, DANIELA GOGGI lavorò nel cinema fin da bambina e fino alla metà degli anni ottanta fu famosissima come attrice, cantante e showgirl.
Nel 1987 sposò il conte Pierfrancesco Vannitelli e abbandonò lo spettacolo.

ISABEL RUSSINOVA esordisce al cinema nel 1982 in Si ringrazia la regione Puglia per averci fornito i milanesi di Mariano Laurenti.

GIORGIO ALBERTAZZI, morto il 28 maggio del 2016, viene ricordato per essere stato un attore di teatro celeberrimo e un regista teatrale di fama internazionale.
Albertazzi, tuttavia, fu anche un divo della televisione delle origini sia come lettore di poesie che come protagonista di sceneggiati popolarissimi.
Non va dimenticato, naturalmente, il suo successo come personaggio del Carosello.

DE INNUMERABILIBUS, IMMENSO ET INFIGURABILI
Hinc “miraculum magnum a Trismegisto appellabitur homo”, qui in deum transeat quasi ipse sit deus, qui conatur omnia fieri, sicut deus est omnia; ad obiectum sine fine (ubique tamen finiendo) contendit, sicut infinitus est deus, immensus, ubique totus.
Allora da Trismegisto sarà detto grande miracolpaollo l’uomo che si muta in dio quasi fosse un dio egli stesso; che cerca di essere il tutto come dio è in tutto; che aspira all’oggetto illimitato (tuttavia dovunque da circoscrivere), come illimitato è dio, immenso, dovunque totalmente.

DE MAGIA
Antequam De magia, sicut antequam de quocunque subiecto disseratur, nomen in sua significata est dividendum; totidem autem sunt significata magiae, quot et magi. Magus primo sumitur pro sapiente, cuiusmodi erant Trimegisti apud Aegyptios, Druidae apud Gallos, Gymnosophistae apud Indos, Cabalistae apud Hebraeos, Magi apud Persas (qui a Zoroastre), Sophi apud Graecos, Sapientes apud Latinos.
Prima di dissertare sulla magia, come su qualsiasi altro soggetto, il nome va distinto nei suoi significati: tanti sono i significati del termine magia, quante le specie dei maghi. Mago anzitutto significa sapiente, come lo erano i Trimegisti fra gli Egizi, i Druidi fra i Galli, i Gimnosofisti fra gli Indi, i Cabalisti fra gli ebrei, i Magi fra i Persiani (discendenti da Zoroastro), i Sofisti fra i Greci, i Sapienti fra i Latini.
GIORDANO BRUNO
(La magia, in La magia e le ligature, trad. di Luciano Parinetto, Mimesis, Milano, 2000)

CARNEADE! CHI ERA COSTUI?
L’VIII capitolo de I promessi sposi incomincia con don Abbondio curvo nella sua stanza sul panegirico di San Carlo Borromeo.
Letto il nome Carneade, il curato pronuncia, quindi, tra sé e sé la famosissima battuta.
Poi, prosegue così:
“Carneade! questo nome mi par bene d’averlo letto o sentito; doveva essere un uomo di studio, un letteratone del tempo antico: è un nome di quelli; ma chi diavolo era costui?”
Carneade di Cirene, filosofo scettico morto nel 129 a.C., fondò ad Atene la terza Accademia.
Cicerone nel De re publica ricorda che nel 155 a.C., con Critolao di Faselide e Diogene di Babilonia, Carneade fu ambasciatore a Roma.
Difendendo in tale circostanza gli Ateniesi, multati per avere saccheggiato Oropo, Carneade sostenne che, se i Romani avessero voluto essere giusti, avrebbero dovuto restituire i domini conquistati agli altri popoli e andarsene.
Naturalmente, in tal caso sarebbero stati stolti.
Concluse, dunque, che saggezza e giustizia non andassero d’accordo.
Insomma, Carneade fu uno scolarca importante; fu scelto dagli ateniesi come ambasciatore per la sua autorevole eloquenza e defini il pensiero scettico intorno alle nozioni di verità e di legge di natura.
Ecco chi era costui…

ALBA FESTIVA
Che hanno le campane,
che squillano vicine,
che ronzano lontane?
È un inno senza fine,
or d’oro, ora d’argento,
nell’ombre mattutine.
Con un dondolìo lento
implori, o voce d’oro,
nel cielo sonnolento.
Tra il cantico sonoro
il tuo tintinno squilla,
voce argentina — Adoro,
adoro — Dilla, dilla,
la nota d’oro — L’onda
pende dal ciel, tranquilla.
Ma voce più profonda
sotto l’amor rimbomba,
par che al desìo risponda:
la voce della tomba.
(dalla raccolta Myricae di GIOVANNI PASCOLI)

GINO BOCCASSILE, all’anagrafe Luigi, morì il 10 maggio del 1952.

IL 5 MAGGIO A MARENGO
Nel giorno della morte di Napoleone duecentodue anni fa, la mattina di venerdì 5 maggio, gli allievi dei due licei paritari dell’Alexandria International School (Liceo delle Scienze Umane e Liceo Scientifico Cambridge) hanno visitato il museo della battaglia di Marengo.
La mattina di venerdì al Polo di Marengo, organizzata con l’Unione Giornalisti Comunicatori Europei, è stata animata magistralmente dai volontari del servizio civile universale dedicati al progetto “a scuola fuori da scuola”.
Ho avuto il piacere, insieme alla professoressa Giorgi ed al professor Pastore, di accompagnare i ragazzi prima nell’Auditorium presso il complesso museale per assistere alla proiezione di documenti che illustrano il contesto storico della battaglia e, poi, gentilmente condotti dai volontari del servizio civile, nel cortile d’onore e fra le sale del museo, interessantissimo per i numerosi cimeli e per gli apparati multimediali documentati e coinvolgenti.
Infine, nel parco di Villa Delavo per vedere il cenotaffio del generale Desaix e la sepoltura comune di molti soldati morti in battaglia.
Nel parco, in memoria della predilezione del Bonaparte per le api, sono curati alcuni alveari.

ELEONORA GIORGI
Diciannovenne, nel 1972, è nel cast di Roma di Fellini.
Debutta come protagonista l’anno dopo in Storia di una monaca di clausura, film erotico, diretto da Domenico Paolella.
Nel ’75 in Appassionata interpreta una minorenne che seduce il padre dell’amica.
Nello stesso anno posa per l’edizione italiana di Playboy.

LILLI CARATI, all’anagrafe Ileana Caravati (n. 23 IX 1956, m. 21 X 2014), interpretò soprattutto film cosiddetti “di genere” e, verso la fine degli anni 80, anche 5 film pornografici.

Oggi, 21 aprile, a Roma, nel 1930 nasceva SILVANA MANGANO.

LIETO EPILOGO, COMUNQUE…
Oggi, tredici anni fa, il 15 aprile del 2010, appunto, Raimondo Vianello, che aveva 87 anni, morì.
Dopo pochissimo tempo, il 21 settembre dello stesso anno, si spense anche sua moglie, Sandra Mondaini, di nove anni più giovane.

Per due stagioni (dal 1977 al ’78) Sandra Mondaini e Raimondo Vianello furono i protagonisti del varietà “Noi…no!”.
Divertentissima la sigla finale:
MA QUANT’È FORTE TARZAN
Ma quant’è forte Tarzan
Ma quanto strilla Tarzan
In acqua è un pesce Tarzan
Nel salto vola Tarzan
(Senti, senti)
È più di Zorro, Tarzan
È più di Furia, Tarzan
È un super uomo, Tarzan
Ma quant’è forte Tarzan
Tarzan-zan-zan
Eeh, ooh, eeh, ooh
Eeh, ooh, eeh, ooh
Che bella vita Tarzan
Non fa mai niente Tarzan
Che bella casa Tarzan
Che bella moglie Tarzan
(Senti, senti)
Non paga affitto Tarzan
Non paga tasse Tarzan
Non spende un soldo Tarzan
Ma quant’è forte Tarzan
Tarzan-zan-zan
Eeh, ooh, eeh, ooh
Non sa parlare Tarzan
Non sa contare Tarzan
Non legge niente Tarzan
Nemmeno scrive Tarzan
Non sa la storia Tarzan
Non sa le lingue Tarzan
È un ignorante Tarzan
Sa solo urlare Tarzan
Tarzan-zan-zan
Eeh, ooh, eeh, ooh
Eeh, ooh, eeh, ooh
Eeh, ooh, eeh, ooh
Eeh, ooh, eeh, ooh

Une orange sur la table
Ta robe sur le tapis
Et toi dans mon lit
Doux présent du présent
Fraîcheur de la nuit
Chaleur de ma vie.
Jacques Prévert
(morto l’undici aprile dell’ormai lontano 1977)

Esiste un’ignoranza naturale e una artificiale.
Potrei dire che oggi l’ignoranza è artificiale all’85 per cento.
(Ezra Pound: una intervista, di Donald Hall, trad. di Maria Luisa Ardizzone)

Clio Goldsmith esordisce nel cinema con Alberto Lattuada, che l’ha diretta in La cicala (1980).

Gloria Guida a 16 anni partecipò a Un disco per l’estate con la canzone L’ uomo alla donna non può dire no.

Secondo il galateo di instagram, è cosa commendevole proporre anche qualche fotografia che racconti momenti di vita privata o familiare.
Pubblico, quindi, una vecchia immagine di me con mio cugino Carlo.
Preciso che io sono quello tenuto in braccio.

QUANDO GLI OCCHI PARLANO
Dalila Di Lazzaro nel 1986 è protagonista della pubblicità del collirio Octilia.

Lebensgenuß
Noch kehrt in mich der süße Frühling wieder,
Noch altert nicht mein kindischfröhlich Herz,
Noch rinnt vom Auge mir der Tau der Liebe nieder,
Noch lebt in mir der Hoffnung Lust und Schmerz.
Noch tröstet mich mit süßer Augenweide
Der blaue Himmel und die grüne Flur,
Mir reicht die Göttliche den Taumelkelch der Freude,
Die jugendliche, freundliche Natur.
Getrost! Es ist der Schmerzen wert, dies Leben
Solang uns Armen Gottes Sonne scheint
Und Bilder bessrer Zeit um unsre Seele schweben
Und, ach, mit uns ein freundlich Auge weint.
Il piacere della vita
Ancora ritorna in me la dolce primavera
ancora non invecchia il mio cuore infantilmente allegro
ancora scorre la rugiada dell’amore giù dall’occhio mio
ancora vivono in me il piacere e il dolore della speranza.
Ancora mi consolano con dolce incanto
il cielo blu e la verde campagna,
la divina mi porge la coppa dell’ebbrezza,
la gentile, giovane natura.
Fiducioso! Vale i dolori, questa vita
fino a quando per noi poveracci il sole di Dio splende
e immagini di un tempo migliore si librano intorno alla nostra anima,
e ahimè, un occhio gentile piange con noi.

Ernst Junger nacque il 29 marzo del 1895 e visse 103 anni.
Il singolo individuo, e precisamente ogni singolo individuo, crede di avere un destino particolare e quindi anche una particolare posizione nell’universo.
Tale credenza è perfettamente legittima, con ogni nuova nascita, il mondo viene concepito un’altra volta.
L’uomo ha la propria vita, il proprio destino, la propria missione; i suoi organi circondano un loro peculiare centro.
Qualsiasi dottrina affermi che l’uomo «a priori» nasce per lo Stato e la società è una falsa dottrina.
L’uomo nasce per vivere il proprio destino.
E procede su questa via.
(da Tempo misurabile e tempo del destino. Riflessioni di un non astrologo sull’astrologia)

Wess e Dori Ghezzi costituirono un duo vocale nel 1972 per la casa discografica Durium.
Parteciparono a due edizioni del festival di Sanremo e rappresentarono l’Italia all’Eurofestival 1975.
Il duo si sciolse nel 1979.

GIGI REDER
Il suo vero nome era Luigi Schroeder, nacque a Napoli il 28 marzo 1928.
Celebre per l’interpretazione del ragionier Filini, formò una coppia formidabile con Paolo Villaggio in 14 film di enorme successo.

Accreditata anche come Lila Rocco o Lilla Rocco, LYLA ROCCO debuttò al cinema nel 1951 con Alberto Lattuada.
L’anno dopo partecipo’ a Miss Italia e venne eletta Miss Cinema.
Dopo avere sposato in seconde nozze Alberto Lupo si ritirò a vita privata nel 1964.

UGO TOGNAZZI nacque il 23 marzo del 1922 a Cremona.

Sembra che, appena dopo aver saputo che Eleonora Duse era morta, D’Annunzio abbia mormorato: «È morta quella che non meritai».

Il 16 marzo del 2002 a Roma morì Carmelo Bene.
Ventuno anni fa.
Non un tempo lunghissimo.
Eppure, sembra passato più di un secolo.

BARBARA BOUCHET
Barbara Gutscher nacque a Reichenberg (oggi Liberec) nei Sudeti nel 1943.
Quando, dopo la guerra, i tedeschi furono esplusi, fu trasferita con la famiglia in un campo profughi in Germania ovest.
Dopo poco, i Gutscher emigrarono in California.
Da grande fece l’attrice e mutò il suo cognome in Bouchet.

GABRIELE D’ANNUNZIO nacque a Pescara il 12 marzo del 1863.

Nata a Genova il 25 novembre del 1939, ROSANNA SCHIAFFINO cominciò a lavorare come modella.
Esordirà al cinema diciassettenne nel 1956 in un ruolo secondario in Totò lascia o raddoppia? di Camillo Mastrocinque.
Fu subito notata per la sua bellezza statuaria.

Mario Bava scelse BARBARA STEELE per interpretare un doppio ruolo da protagonista nel suo primo film, La maschera del demonio (1960).

MARIO BREGA
Diretto da Sergio Leone, è Chico nel film Per un pugno di dollari del 1964.
Nel ruolo di El Niño in Per qualche dollaro in più nel 1965 e del caporale dell’esercito nordista Wallace in Il buono, il brutto, il cattivo nel 1966.
In Per un pugno di dollari e in Buffalo Bill – L’eroe del Far West recita con lo pseudonimo di Richard Stuyvesant.
Ancora con la regia di Sergio Leone interpreta uno dei quattro sicari che vanno alla ricerca di Noodles nel teatro cinese, all’inizio di C’era una volta in America.

WALTER CHIARI
Walter Michele Armando Annicchiarico, conosciuto come Walter Chiari, nacque a Verona l’otto marzo del 1924.
Attore teatrale, cinematografico e televisivo, è stato uno dei più noti comici dello spettacolo italiano.
Morì a Milano la sera del venti dicembre 1991, pare dopo aver cenato due volte.

ENNIO FLAIANO nacque a Pescara il 5 marzo del 1910.
DAL TACCUINO DEL MARZIANO:
“Certi vizi sono più noiosi della virtù.
Soltanto per questo la virtù spesso trionfa”.

NILLA PIZZI vinse la prima edizione del festival di Sanremo nel ’51 cantando la celeberrima Grazie dei fiori.
Nel 1952 fu prima, seconda e terza classificata rispettivamente con Vola colomba, Papaveri e papere e Una donna prega.

La carriera del Quartetto Cetra durò dal 1941 al 1988.
Dal 1947 il quartetto fu costituito, in rigoroso ordine alfabetico da:
Felice Chiusano (1922-1990),
Giovanni “Tata” Giacobetti (1922-1988),
Lucia Mannucci (1920-2012),
Virgilio Savona (1919-2009), marito della Mannucci.

MARLENE DIETRICH
Lili Marleen
Vor der Kaserne
Vor dem großen Tor
Stand eine Laterne
Und steht sie noch davor
So woll’n wir uns da wieder seh’n
Bei der Laterne wollen wir steh’n
Wie einst Lili Marleen.
Wie einst Lili Marleen.
Uns’re beiden Schatten
Sah’n wie einer aus
Daß wir so lieb uns hatten
Das sah man gleich daraus
Und alle Leute soll’n es seh’n
Wenn wir bei der Laterne steh’n
Wie einst Lili Marleen.
Wie einst Lili Marleen.
Schon rief der Posten
Sie blasen Zapfenstreich
Es kann drei Tage kosten
Kam’rad, ich komm sogleich
Da sagten wir auf Wiedersehen
Wie gerne wollt ich mit dir geh’n
Mit dir Lili Marleen.
Mit dir Lili Marleen.
Deine Schritte kennt sie
Deinen schönen Gang
Alle Abend brennt sie,
Doch mich vergaß sie lang
Und sollte mir ein Leids gescheh’n
Wer wird bei der Laterne stehen
Mit dir Lili Marleen?
Mit dir Lili Marleen?
Aus dem stillen Raume
Aus der Erde Grund
Hebt mich wie im Traume
Dein verliebter Mund
Wenn sich die späten Nebel drehn
Werd’ ich bei der Laterne steh’n
Wie einst Lili Marleen.
Wie einst Lili Marleen.

Sembra che il gatto sia stato addomesticato più di 5000 anni fa in Mesopotamia.

Riaccendere un amore è come riaccendere una sigaretta.
Il tabacco s’invelenisce, l’amore anche.
GABRIELE D’ANNUNZIO

DALIDA
Dalida, ovvero, Iolanda Cristina Gigliotti nacque all’ospedale Umberto I (l’ospedale italiano del Cairo) il 17 gennaio del 1933.
Dalida ha venduto 140 milioni di dischi in tutto il modo.
Per lei fu inventato nel 1981 il disco di diamante

CARMELO BENE
“Teniamoci lontani dal nostro tempo, lontani da questo sociale che ci frana addosso come una montagna di nulla”.

Agostina Belli fu nel 1973 la protagonista di Sepolta viva di Aldo Lado. Il film fu un trionfo e l’anno successivo ebbe un seguito: Il figlio della sepolta viva.

Edwige Fenech che viveva a Nizza dopo il divorzio dei genitori, si trasferì in Italia con la mamma nel 1967 per recitare nel ruolo della protagonista nel film Samoa, regina della jungla.

VIRNA LISI
Virna Pieralisi mutò il suo cognome in Lisi per scelta artistica.
Il nome, invece, fu opera del caso.
Il padre, infatti, avrebbe voluto chiamarla Siria e, solo di fronte al rifiuto dell’ufficiale d’anagrafe, scelse il primo nome che gli venne in mente.

SUSANNA TUTTA PANNA
film di Steno con Marisa Allasio
Susanna lavora nel laboratorio di dolci di famiglia.
Ha un fidanzato geloso ed è assediata da pasticceri concorrenti che cercano di rubarle la ricetta della torta che porta il suo nome: “Susanna tutta panna”.

1982, FEDERICA MORO È MISS ITALIA

Il Rex è stato un transatlantico italiano della società di navigazione Italia Flotte Riunite in servizio negli anni trenta.
Porto di registrazione: Genova
Varo: 1º agosto 1931
Passeggeri: 2 032
Equipaggio: 870

LA LUNA DEL CINGHIALE
Quest’anno, dal 20 di Febbraio al 20 di Marzo.
Nella tradizione esoterica il cinghiale è uno dei guardiani di soglia che vigilano sul passaggio a gradi iniziatici superiori.

CINQUEMILA LIRE PER UN SORRISO
Isabella Verney vince nel 1939 la prima edizione di Cinquemila lire per un sorriso, concorso fotografico che qualche anno dopo cambierà formula e nome per diventare Miss Italia.

Nata a Roma nel 1933, prima indossatrice e, poi, attrice, conquista pubblico e critica a sedici anni.
Nel 1960, infatti, diretta da Michelangelo Antonioni, interpreta una giovane che scompare improvvisamente nel film L’avventura.

DANIELA POGGI
Debutta in tv al Festival di Sanremo del 1977 come ballerina durante l’esibizione dei Matia Bazar.
Con Bruno Lauzi nel 1978 conduce Edizione straordinaria su Telemilano 58.
A teatro, nel 1978 con Walter Chiari.
Nel 1985 incide Cielo un 45 giri italo/disco.

W I CAPELLI NORMALI

ROSA FUMETTO
Al Crazy Horse di Parigi dal 1968 al 1977, Patrizia Novarini in arte Rosa Fumetto fu la regina indiscussa dello spogliarello.
Celeberrimo il suo fondoschiena perfetto che fu anche ritratto nel 1983 per la pubblicità dello slip Roberta, “lo slip dei vent’anni”.

Il 16 febbraio del 1907 morì GIOSUÈ CARDUCCI, il primo scrittore di lingua italiana ad avere vinto il premio nobel.

ELEONORA BRIGLIADORI
“Bella come una madonna”

BUON COMPLEANNO A TOTO’
“Siamo uomini o caporali?”
A Napoli il 15 febbraio del 1898 nacque Antonio Vincenzo Stefano Clemente, il figlio di Giuseppe de Curtis e di Anna Clemente che lo registra all’anagrafe con il proprio cognome.
Anna e Giuseppe si sposano 23 anni dopo nel 1921 e, così, Toto’ prende il cognome del padre.
A 35 anni, nel 1933, fu, poi, adottato dal principe Francesco Maria Gagliardi Focas di Tertiveri.
Il suo nome divenne, quindi, Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi de Curtis di Bisanzio.
Per tutti, gente di teatro e di cinema o il pubblico che lo adorava, fu Toto’ “il principe della risata”.

Marisa Allasio fu la risposta italiana a Brigitte Bardot.
Ebbe una carriera brevissima: fra il 1954 ed il 1958 partecipò a 16 film.
Poi, il 10 novembre 1958 sposò il conte Pierfrancesco Calvi di Bergolo e abbandonò per sempre il cinema.

Nel 1954, diretta da Luchino Visconti in Senso, Alida Valli interpreta la contessa Livia Serpieri.

RISO AMARO (1949)
La diciottenne Silvana Mangano fu, inizialmente, scartata da Giuseppe De Santis.
Poi, il regista la vide in via Veneto senza trucco e coi capelli bagnati.
Impressionato, la sottopose ad un secondo provino e le affidò il ruolo della mondina Silvana Meliga.

Olga Karlatos è nota per la bellezza dei suoi occhi azzurri.
La scena del suo occhio perforato da una scheggia di legno in Zombie 2 è l’immagine simbolo del cinema horror italiano.

A partire dal 1959, Ida Galli partecipa ad oltre 60 film.
È nel cast de La dolce vita di Federico Fellini e de Il Gattopardo di Luchino Visconti.
È la moglie di Alberto Sordi ne Il medico della mutua di Luigi Zampa.
Nel 1965 usa per la prima volta lo pseudonimo Evelyn Stewart.

ANOUK AIMEE
Dopo avere debuttato quindicenne nel 1947, con una breve carriera alle spalle, è diretta da Fellini ne La dolce vita (1960) e 8½ (1963).
La consacrazione internazionale nel 1966 con Un uomo, una donna di Claude Lelouch.

PAOLA PITAGORA
Paola Pitagora apparve al cinema in Kapò di Gillo Pontecorvo nel 1959.
Nel 1965 la consacrazione con I pugni in tasca di Marco Bellocchio.
La fama imperitura nel 1967 col ruolo di Lucia Mondella nello sceneggiato televisivo I promessi sposi di Sandro Bolchi.

LA CIOCIARA
Sophia Loren ha 25 anni quando Vittorio De Sica le affida la parte di Cesira ne La Ciociara.
Il film tratto dal romanzo di Moravia sarà un trionfo.
La Loren vinse il premio Oscar; la Palma d’oro a Cannes; il BAFTA; il David di Donatello e il Nastro d’argento.

PIERRE DRIEU LA ROCHELLE
La paresse m’a toujours semblé le seul moyen sérieux de profiter de la vie.
La pigrizia mi è sempre sembrata l’unico modo serio di godersi la vita.
Sur les ecrivains
(raccolta del 1964 di articoli pubblicatii fra il 1925 ed il 1944)

ELSA MARTINELLI

ANNA MARIA RIZZOLI fu protagonista dell’ultimo periodo della commedia sexy all’italiana.
Recitò, fra gli altri, con Enzo Cannavale, Bombolo, Lino Banfi, Gastone Moschin e Paolo Villaggio.
Posò nuda per l’edizione italiana di Playboy del marzo 1977.
Fu cover girl dei numeri di dicembre 1978, maggio 1981 e settembre 1983.
In coppia con Mike Bongiorno, presentò il festival di Sanremo del 1979.
