LA REGINA TAITÙ
L’undici febbraio del 1918 la “luce d’Etiopia”, che aveva combattuto personalmente contro gli italiani ad Adua, l’imperatrice Taitù, moglie di Menelik, morì.
In Italia, vent’anni prima i giornali la descrivevano dispotica, crudele, egoista, prepotente, vanitosa e alla denigrazione avevano spesso alternato lo scherno.
La scomparsa dell’antica “nemica degli italiani” fece, tuttavia, poca notizia nel 1918.
In quel periodo i giornali parlarono soprattutto della Beffa di Buccari quando le motosiluranti di Luigi Rizzo risollevarono il morale della nazione dopo il disastro di Caporetto.
L’Italia era impegnata sul Piave e la regina Taitù era, oramai, quasi dimenticata.
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