Sogghigna un po’! Ricolloca sul pianoforte il ritratto «…. Quest’effigie! Mia?…
E fissa a lungo la fotografia di quel sè stesso già così lontano.
«Un po’ malato…. frivolo…. mondano…. Sì, mi ricordo…. Che malinconia!…
GUIDO GOZZANO
In casa del sopravvissuto (ultimi versi) dalla raccolta “I colloqui” (1911)