Chi d’abitudine si lascia tentare dal fare bilanci della vita trascorsa meno di altri considera i ricordi nel modo più adatto a dare un giudizio complessivo della propria esistenza.
Nel suo ragionamento muove, anzi, dal giudizio già dato alla ricerca di conferme della memoria. Se è di buon umore, considera d’aver sprecato molte occasioni. Se, invece, è di cattivo umore, per le sue aspirazioni non soddisfatte, individua un colpevole che il destino avrebbe posto sulla sua strada e che lo avrebbe negativamente condizionato da sempre o perlomeno in momenti cruciali.
Il cristiano e lo scettico sono più muniti di strumenti utili a vincere la tentazione di tale pratica idiota.
ANONIMO BANALE
Il punto della situazione