Dem Menschen aber, in welchem der Wille sich gewendet und verneint hat, diese unsere so sehr reale Welt mit allen ihren Sonnen und Milchstraßen – ist nichts. […] Wir gestehn es freilich ganz offen: was nach gänzlicher Aufhebung des Willens übrig bleibt, ist für alle Die, welche noch des Willens voll sind, nichts. Aber auch umgekehrt ist Denen, in welchen der Wille sich gewendet und verneint hat, diese unsere so sehr reale Welt mit allen ihren Sonnen und Milchstraßen – nichts.
All’uomo invece, in cui la volontà si è rivolta e negata, questo nostro mondo così reale con tutti i suoi soli e vie lattee – è nulla. […] Noi, invece, dichiariamo liberamente, che ciò che rimane dopo l’annullamento totale della volontà, è invero, per tutti coloro che sono ancora pieni della volontà, il nulla; ma anche, inversamente, per coloro cui la volontà si è rovesciata e negata, questo nostro mondo così reale, è esso stesso il nulla.
ARTHUR SCHOPENHAUER Il mondo come volontà e rappresentazione (Libro IV, § 71)