Ma non è una cosa seria, no, no, vi prego, credetemi. È un gioco, un miserabile gioco, questo che vi sto facendo. Io non sono uno, signori miei. Io sono nessuno. E sapete perché? Perché l’io, l’io che ciascuno di noi si figura, non esiste per gli altri; ciascuno si figura un altro io per conto suo, e tutti questi io diversi, che gli altri si figurano di noi, non sono il nostro, che poi non è nemmeno uno, perché è centomila, e dunque nessuno. LUIGI PIRANDELLO Uno, nessuno e centomila (libro secondo, capitolo VIII, parla il protagonista, Vitangelo Moscarda) #luigipirandello
Uno, nessuno e centomila