il labirinto – X

[…] il labirinto non può prefigurare altro che il “logos”, la ragione.

Che cos’altro, se non il “logos”, è un prodotto dell’uomo, in cui l’uomo si perde, va in rovina?

Il dio ha fatto costruire il labirinto per piegare l’uomo, per ricondurlo all’animalità:

ma Teseo si servirà del Labirinto e del dominio sul Labirinto che gli offre la donna-dea per sconfiggere l’animale-dio.

Tutto ciò si può esprimere nei termini di Schopenhauer:

la ragione è al servizio dell’animalità, della volontà di vivere;

ma attraverso la ragione si raggiunge la conoscenza del dolore e della via per sconfiggere il dolore, cioè la negazione della volontà di vivere.

GIORGIO COLLI

La nascita della filosofia, Adelphi, Milano, 1975

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