Il bambino […] è un essere extrasociale, che disturba sempre, là dove si trovano gli adulti, persino in casa dei suoi genitori.
La sua mancanza di adattamento è aggravata dalla circostanza di essere attivo e incapace di rinunciare alla propria attività.
Perciò si tende a combatterla, obbligando il bambino a non intervenire, a non dar fastidio, cercando di ridurlo alla passività.
Si usa confinarlo perciò nelle nurseries o stanze dei giochi;
oppure nelle scuole, luoghi di esilio a cui il bambino è condannato dall’adulto fino a quando non sia capace di vivere nel mondo senza dar fastidio.
MARIA MONTESSORI
Il segreto dell’infanzia
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