Mi sembra suggestivo e istruttivo pensare che un papa di origine francese, Silvestro II, abbia inventato intorno all’anno 1000 il primo orologio meccanico, i cui colpi metallici risuonarono poi per secoli, e continuano a risuonare, sui tetti delle città d’Occidente, e che l’opera culminante della filosofia occidentale si intitoli Sein und Zeit, ossia Essere e Tempo.
Il problema del tempo e della Storia costituisce la nostra preoccupazione per quel che ci accade e non si dimentica (eterno presente descritto, su scala individuale, da Marcel Proust nella sua Recherche), la nostra passione di dare al tempo universale un senso occidentale.
L’opera di Heidegger viene a definire ed a concludere il ciclo storico della fase occidentale nella evoluzione della specie umana, fase che inizia, secondo Oswald Spengler per lo meno, con gli orologi meccanici di Papa Silvestro e con lo stile romanico.
VINTILA HORIA
Viaggio ai centri della terra, a cura di G. de Turris, Edizioni Mediterranee, 1975.
https://twitter.com/PaoloBonadeo/status/1833590735045857495/photo/1