Carneade di Cirene – IG

CARNEADE! CHI ERA COSTUI?

L’VIII capitolo de I promessi sposi incomincia con don Abbondio curvo nella sua stanza sul panegirico di San Carlo Borromeo.

Letto il nome Carneade, il curato pronuncia, quindi, tra sé e sé la famosissima battuta.

Poi, prosegue così:

“Carneade! questo nome mi par bene d’averlo letto o sentito; doveva essere un uomo di studio, un letteratone del tempo antico: è un nome di quelli; ma chi diavolo era costui?”

Carneade di Cirene, filosofo scettico morto nel 129 a.C., fondò ad Atene la terza Accademia.

Cicerone nel De re publica ricorda che nel 155 a.C., con Critolao di Faselide e Diogene di Babilonia, Carneade fu ambasciatore a Roma.

Difendendo in tale circostanza gli Ateniesi, multati per avere saccheggiato Oropo, Carneade sostenne che, se i Romani avessero voluto essere giusti, avrebbero dovuto restituire i domini conquistati agli altri popoli e andarsene.

Naturalmente, in tal caso sarebbero stati stolti.

Concluse, dunque, che saggezza e giustizia non andassero d’accordo.

Insomma, Carneade fu uno scolarca importante; fu scelto dagli ateniesi come ambasciatore per la sua autorevole eloquenza e defini il pensiero scettico intorno alle nozioni di verità e di legge di natura.

Ecco chi era costui…

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