La scuola italiana apre alle cosiddette “life skills”.
Con larghissima maggioranza di favorevoli, la Camera dei deputati ha approvato la proposta di legge presentata dall’intergruppo parlamentare per la sussidiarietà che introduce nella scuola italiana la considerazione di competenze non cognitive.
Il testo della legge può essere ancora modificato dal Senato, ma è opportuno conoscere e valutare il suo contenuto riformatore.
Infatti, la nuova norma per ora approvata da un solo ramo del parlamento prevede un triennio a partire dal prossimo anno scolastico per sperimentare attività finalizzate allo sviluppo delle competenze non cognitive nei percorsi delle scuole di ogni ordine e grado.
Si tratta di allenare ed incrementare le abilità che portano a comportamenti positivi e di adattamento, che rendono l’individuo capace di far fronte efficacemente alle richieste e alle sfide della vita di tutti i giorni.
Tra queste, la capacità di gestire le emozioni e lo stress, la comunicazione efficace, l’empatia, il pensiero creativo e quello critico, la capacità di prendere decisioni e quella di risolvere problemi.
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